Poste Italiane: Fragomeli incontra i responsabili nazionali logistica e smistamento

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«Tra dicembre 2017 e gennaio 2018 le Poste implementeranno il nuovo piano industriale: ciò eviterà che si ripetano i gravissimi disagi che hanno purtroppo caratterizzato i mesi di dicembre e gennaio dell’anno scorso. Ne abbiamo avuto conferma direttamente dai responsabili nazionali logistica e smistamento di Poste Italiane».   A parlare è Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese del Partito Democratico, il quale, nella giornata di ieri, ha nuovamente incontrato a Roma i responsabili di Poste Italiane – insieme al collega varesino Senaldi e al bresciano Bazzoli – allo scopo di avere aggiornamenti circa lo stato di avanzamento della riorganizzazione che ha coinvolto i settori smistamento e recapito postale in Lombardia e, in particolare, in provincia di Lecco.

«L’obiettivo principale dell’incontro» afferma l’on. Fragomeli «è stato quello verificare le azioni concretamente messe in campo da Poste Italiane affinché, quest’anno, si eviti il caos del dicembre-gennaio 2016. A tale proposito, ci è stato ribadito che, tra dicembre 2017 e gennaio 2018, sarà garantirà l’entrata a pieno regime delle nuove linee per lo smistamento pacchi già installate a Milano Roserio, il centro che ha in carico anche la nostra provincia, oggi utilizzate solo al 50% delle loro capacità. Al contempo, ci è stata comunicata anche la piena operatività del nuovo centro di Novara – caratterizzato da una capacità di lavorazione di circa 12.000 kg di posta al giorno – su cui verrà veicolata e centralizzata la notevole mole di corrispondenza proveniente ogni giorno dalla Cina. Non ultimo, ci è stata confermata poi l’assunzione di nuovo personale, a tempo determinato, in modo tale da poter affrontare il picco di lavoro tipico del periodo natalizio».

«Si tratta, evidentemente, di notevoli passi in avanti, dimostrabili anche dal contenimento dei ritardi nello smistamento, scesi effettivamente dal 40% del 2016 al 10% del 2017. Questi dati non devono tuttavia farci abbassare la guardia ma, al contrario, devono essere lo stimolo a lavorare per migliorare ulteriormente il servizio postale per i cittadini e per le imprese lombarde.   In ultimo» conclude il deputato PD «abbiamo inoltre avuto rassicurazione che, oltre allo stop della chiusura dei presidi postali nei Comuni inferiori a 5000 abitanti, si stanno finalmente superando i vincoli che permetteranno a Poste Italiane di poter assumere anche l’incarico di tesoreria comunale».
Milano 23 novembre 2017

 

2017-11-30T09:57:34+00:0023/11/2017|Categorie: News|Tags: |