Staniero: “La regione taglia di un terzo i contributi ai disabili gravissimi. Faccia marcia indietro.”

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“La Regione non può fare economia sulla pelle dei disabili più gravi: deve ritirare e modificare la delibera del 23 dicembre scorso”, lo dichiara Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, che annuncia una mozione che sarà discussa in Aula nella seduta di martedì prossimo.

La delibera regionale contestata è la n. 2720, approvata l’antivigilia di Natale, con cui la Regione prende atto dell’aumento delle risorse stanziate dal Governo per le politiche regionali in favore dei disabili, ma al contrario di quanto ci si aspetterebbe modifica in senso peggiorativo le misure dedicate ai disabili gravissimi (misura B1) a partire dal mese di febbraio 2020. In particolare, viene per la prima volta introdotta una soglia di reddito Isee di 50mila euro per la percezione del contributo (65mila in caso il beneficiario sia minorenne) e viene abbassato il contributo minimo mensile da 600 a 400 euro.

Inoltre, la quota aggiuntiva prevista di 500 euro in caso di assunzione di un caregiver è vincolata a un orario settimanale di servizio che da adesso in poi non può essere inferiore alle 40 ore, con la conseguenza che chi ne ha bisogno per un tempo più limitato non avrà diritto a questa parte di contributo e la famiglia dovrà pagare interamente di tasca propria la persona incaricata.

Ma le ore sono in numero così alto che, comunque, anche chi ne avrà diritto dovrà integrare in modo sostanziale per poter pagare stipendio e contributi al caregiver. E finora, il contributo complessivo era di 1100 euro a prescindere dalle ore di assistenza contrattate.

“È paradossale che nel momento in cui le risorse statali vengono aumentate in modo consistente da questo Governo e che la Regione può aumentare da 70 a 91 milioni il proprio fondo a favore dei disabili, Lega e alleati decidano di risparmiare proprio sui più deboli e bisognosi – commenta Straniero –. Spostano così tutto il peso ancora di più sulle famiglie che già hanno oneri di cura, economici e non, molto pesanti. La Regione ha compiuto una scelta del tutto sbagliata. Le chiediamo perciò di correggerla prima dell’entrata in vigore, prevista tra sole tre settimane”.

2020-01-10T10:25:48+00:0010/01/2020|Categorie: News, Uncategorized|