Paola Giudiceandrea, la nostra candidata alle Europee

//Paola Giudiceandrea, la nostra candidata alle Europee
Mi chiamo Paola Giudiceandrea, classe 1978, sono originaria di Olginate e vivo a Lecco. Laureata alla IULM in Scienze e Tecnologie della Comunicazione, sono giornalista pubblicista e mi occupo di comunicazione da oltre 20 anni. Ho iniziato al Giornale di Lecco per poi spostarmi a Milano. Come libera professionista ho lavorato con numerose agenzie e da oltre 10 anni mi occupo anche di comunicazione politica. Ho collaborato con Sergio Cofferati al Parlamento Europeo. Sono co-autrice del libro “Fare politica digitale” (Franco Angeli, 2011).Il mio impegno in politica nel PD inizia nel 2009 a Milano, città in cui ho vissuto per 9 anni. Sono rientrata nel PD, a Lecco, nel 2023, a sostegno di Elly Schlein.
 
Perché votarmi?
Queste elezioni europee arrivano in un momento storico e politico molto complicato e delicato, e dopo una pandemia che ha lasciato il segno in ciascuno di noi.È tempo di avere più Europa, l’Europa che vogliamo.

Un’Europa più forte politicamente, capace di essere garante della democrazia contro le degenerazioni nazionaliste. Capace di dire con una sola voce e con forza basta al massacro a Gaza e sì al riconoscimento dello Stato palestinese, di supportare la resistenza ucraina e mettere in campo ogni sforzo diplomatico che porti a una pace giusta. L’Europa è un progetto di pace.

Vogliamo un’Europa solidale, perché tutti e tutte devono avere un lavoro di qualità e un salario equo. Un’Europa che abbia uno strumento di sostegno al reddito per chi ne ha bisogno, con un nuovo sistema di welfare che protegga e supporti chi è in difficoltà e che rimuova le disuguaglianze sociali. Un’Europa accogliente, che non perda la propria umanità e non lasci morti in mare. Un’Europa donna, che attui pienamente la parità di genere, garantisca il diritto all’aborto e combatta con tutti gli strumenti possibili la violenza sulle donne, basta femminicidi!

Un’Europa sostenibile, che metta insieme giustizia climatica e giustizia sociale, che spinga sull’acceleratore della transizione ecologica senza più aspettare, perché a pagarne le conseguenze siamo tutti e tutte noi, e soprattutto sono le persone più povere e più fragili.

“La nostra libertà è figlia della giustizia che sapremo conquistare e della solidarietà che sapremo sviluppare” – David Sassoli


L’8 E IL 9 GIUGNO SULLA SCHEDA GRIGIA BARRA IL SIMBOLO DEL PD E SCRIVI GIUDICEANDREA o GIUDICE

2024-06-07T09:59:21+00:0007/06/2024|Categories: News|